INTERVISTE

DREW STEVENSON BREATHE FOUNDATION
11 Dicembre 2009           autore: AG

Impegnato con il tour premiere del documentario "Breathe" e alle prese con l’organizzazione del nuovo meeting "Respira", siamo riusciti a contattare Drew Stevenson per fargli qualche domanda riguardo questa sua nuova vita dopo la dipartita da CEO del TTR. Per chi non lo conoscesse, Drew è uno tra i personaggi più incredibili che vi potrebbe capitare di conoscere ed è stato uno dei motori della scena europea per oltre un decennio.


Drew a Parigi al Tony Hawk Show

Dal circo dello snowboard al Costa Rica... Drew ci siamo pezzi dei persi?
Nel 1993 ho iniziato a lavorare nel mondo dell’industria dello snowboard con OnBoard Europe, successivamente, insieme a Lele Della Fonte, ho creato Method Videomagazine fino a quando si è trasformato in Method DVD/Mag e infine ho fatto parte del progetto Swatch TTR SNowboard Tour fino a febbraio del 2007. All’European Industry Forum, mi hanno presentato con il Lifetime Achievment Award, per cui come puoi immaginare era giunto il momento di cambiare.
Youbi Ahmed, ex campione di snowboard e mio amico, mi ha invitato nella casa che stava costruendo in Costa Rica, a Santa Teresa, e visto che ero alla ricerca di un vero grosso cambiamento, sono partito con l’idea di scrivere un libro. Dopo aver scritto 180 pagine, il mio computer, l’hard drive di backup ed anche il mio notes sono stati rubati in casa. Era sparito tutto in un solo istante. Senza telefono, computer, tv, giornali... niente di ciò che fa parte della mondo consumistico occidentale. Sono rimasto nella natura per molto tempo ed ho iniziato a realizzare che i media e il marketing hanno sbiadito la definizione delle parole "desiderio" e "necessità". Vogliamo un telefono nuovo, ma non ne abbiamo bisogno. Dopo aver trascorso un anno nella giungla ad esaminare questo concetto è nato Breathe. Un mezzo per riportare le persone a vivere in un ecosistema sostenibile e vivo, qualcosa di molto lontano dal concetto moderno di consumisno e che ci incoraggia e riesaminare il modo in cui interagiamo con il pianeta.
Vedi... sono stato coinvolto dal mondo dello snowboarding per anni, amo viaggiare, le persone, la natura ed ovviamente amo raidare. Siamo maggiormente simili agli altri che non diversi, nonostante quello che vogliano farci credere i vari Nazionalismi, Religioni o la Società. Il periodo nello snowboard mi ha portato a lavorare sulle montagne più belle con persone di diversi colori, credo e religione. Ed è per questo che ho lavorato sodo, ma dopo quasi 20 anni era arrivato il momento di cambiare. Il concetto di Breath, ad essere onesti, è la stessa e medesima manifestazione della passione che provavo per lo snowboarding.



Che cos’è e cosa signifca "Breathe COsta Rica!?
Breathe Costa Rica è davvero il nome della location del primo evento. Breathe, o the Breathe Foundation, è qualcosa che va oltre a ciò che abbiamo cercato di creare. Un invito a raggiungerci una settimana in mezzo alla giungla per partecipare a differenti attività basate sulla Conversazione Intelligente, Soluzioni Democratiche, Partecipazione Attiva a temi Ecologici e Sociali per creare una maggiore Consapevolezza. Tra le varie attività sono stati proiettati dei documentari, sono state organizzate visite alle locali scuole di riforestazione, gite verso siti naturalistici o riserve marine, soccorso e vita selvaggia, workshop su tematiche locali e globali, surfing e tornei di calcio, yoga e benessere, jam artistiche e musicali con personaggi. E’ stata una settimana piuttosto pazzesca in cui ci siamo concentrati sulla realizzazione del documentario Breathe. La maggior parte delle persone coinvolte nel progetto erano persone del luogo oltre a diverse personalità, tra cui Nicolas Muller, che hanno contribuito con il loro tempo e la loro presenza.


Panorama e onde... wow

Il cambiamento è possibile?
Credo di sì. Sarà facile oppure è meglio che sia abbastanza veloce? Beh, sono due questioni molto diverse. Il punto che dobbiamo comprendere è che la Terra continuerà a ruotare intono al Sole ancora per qualche bilione di anni, fino a quando non verrà centrata da qualche asteroide. Come specie che vive su questo pianeta dobbiamo farci un’altra importante domanda che riguarda il nostro pessimo stile di vita, per cui i cambiamenti che possiamo affrontare devono essere intrapresi velocemente. E il cambiamente parte da noi, individualmente. Anche se abbiamo la sensazione di esseri piccoli specialmente se paragonati alle multinazionali, abbiamo la possibilità di scegliere e votare, non ogni 4 o 6 anni, ma ogni volta che facciamo qualcosa. Scegliere prodotti realizzati vicino casa, quelli che hanno minore impatto sull’ambiente, o quelli che non vengono prodotti sfruttando il lavoro o le risorse del terzo mondo, che non siano solo riciclabili ma anche sostenibili, o meglio ancora totalmenti ri-usabili, con un ciclo di vita quasi eterno. Salvare il pianeta non è totalmente doloroso e completamente noioso. Dovremmo solo iniziare a pensare di più, diventare maggiormente coscenti di ciò che consumiamo, da dove arriva, come è prodotto e possibilimente comsumare meno.


Nicolas Mueller

Parlaci del documentario.
Abbiamo prodotto il documentario per tutti coloro che non sono potuti venire, per attirare la loro attenzione su un tema locale che diventa globale, semplicemente un’ulteriore voce al di fuori del coro dei media controllati delle corporazioni e dai governi. Tutti quelli che sono stati coinvolti nell’evento e nella produzione del documentario lo hanno fatto a titolo di volontariato perchè in fondo la pensiamo tutti nello stesso modo e ci sembrava l’unica cosa decente da fare. Vorrei ringraziare personalmente Rene Eckart, Mone Monsberger, il Drop In team di Manu, Gertz e Seb, Curt Morgan e Travis Rice, Maurino, Richard Pendygrass, Chris Backman, Absinthe Films, Method TV e tutti quelli che ho dimenticato ma che hanno dato sforzi e contributi alla causa. In un certo senso questo evento ha dimostrato come le cose belle possano accadere davvero quando le persone credono in un concetto positivo: il cambiamento.



Un ultimo messaggio?
Ci sono ancora molte persone e organizzazioni che si impegnano in Costa Rica e nel resto del mondo che non ottengono attenzione dai media mainstream, ma che lavorano sodo lo stesso. Andate su www.breathecostarica.com se volete conoscere qualcuno di questi soggetti che gravitano nell’area di Breathe. Il prossimo anno realizzeremo il nuovo progetto a Itacre in Brasile. Se siete ineterssati a partecipare andate su www.breathefoundation.org e anche se non è fondamentale che veniate, l’importante è educare se stessi, essere consapevoli e fare qualcosa, di piccolo o grande, per la nostra casa... la Terra. Peace out.


Il teaser del documentario Breathe che viene presentato in questo periodo nella maggior parte delle città eurpee. Vi aggiorneremo appena avremo qualche info sull’arrivo in Italia.

COMMENTI

Commenta e/o vota questo Articolo.
Per cortesia scrivete dei commenti focalizzati sul soggetto o saremo costretti a cancellarli.
Non inserire testi troppo lunghi. Se noti del linguaggio inappropiato, mandaci una mail.




Cerca nelle news:

DREW STEVENSON BREATHE FOUNDATION
Impegnato con il tour premiere del ...

MANUEL PIETROPOLI COMMENTA L’AIR & STYLE
Mentre stavamo scrivendo il report sull&...

MANUEL PIETROPOLI: IL MIO PRIMO DOUBLE CORK
L’evento non è da prendere ...

ANDREA RIGANO FOTOGRAFO
Putroppo non siamo riusciti ad incontrar...

NICOLA BORELLA
Un ottimo rider, un buon amico ed una br...

GIGIGAS E I SUOI NUOVI PROGETTI
Abbiamo voluto fare 4 chiacchere con Gig...

ALE MINIOTTI MR RANDOM VIDEO
In questo periodo estivo quasi tutte le ...

JONI MALMI ITW E SKIPASS
Ciao a tutti amici di TheProgram! &...

TORAH BRIGHT E KJERSTI BUAAS
Abbiamo incontrato Torah Bright e Kjerst...

4 CHIACCHERE CON BUBBA
• com’è andata la pass...

  •  
  • 1
  • 2
COMMUNITY
Login
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CALENDARIO

13 Marzo
Kronplatz
YOUNG GUNS 2

14 Marzo
Livigno
BAGJUMP CONTEST

CLASSIFICHE
  • Plan B
  • LFMAO
  • Dizzee Rascal
  • Muse
  • 30 Seconds To Mars
  • jay sean
  • Jay-Z
  • The Black Eyed Peas
  • Green Day
  • Chuckie & LMFAO
SONDAGGI
Quale park ti piace?
Campo Felice
Piancavallo
Tonale
Alpe di Mera
Alta Badia
Alpe Lusia
Alleghe
Sappada


Guarda i risultati